Ha scritto di Salvatore Girgenti:

Sergio Dalla Val

Il paesaggio della qualità

Questa mostra (Bologna, 8 dicembre 2002) costituisce un evento: Salvatore Girgenti, maestro della pittura del Mediterraneo, si cimenta con i paesaggi dell’Emilia e l’aspetto più originale di essi, le colline con i loro calanchi. Ma lo fa con l’autorità, l’astrazione, la forza e la decisione che da sempre hanno contraddistinto la sua opera, la quale si è sempre confrontata con il colore e la sua puntualità, con la terra e i suoi squarci, con la natura e le sue pieghe.

In queste opere Bologna è tratta nella luce e nel colore del Mediterraneo. Operazione difficile, che procede da un contrasto, in cui lui forse ha indugiato tanti anni e che si risolve senza mediazioni o confluenze, ma per integrazione, in cui ciascun aspetto dell’itinerario offre il suo apporto alla riuscita. Nessuna armonia, nessuna consonanza in queste opere come nella vita di Girgenti, ma dualità, apertura, proseguimento. E non si tratta di sistemare alcunché, nella vita come nel quadro: lo squarcio e la piega della terra sono lo squarcio e la piega della scrittura, della parola che si scrive con la pittura di Girgenti. […]

Con Salvatore Girgenti, prima Palermo e ora Bologna sono il pianeta stesso, non più piano né terrestre, in cui noi finalmente possiamo viaggiare, senza più terra d’origine, senza più il peso dei ricordi, ma con la leggerezza del software di chi si cimenta nella restituzione in qualità.

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