Ha scritto di Salvatore Girgenti:

Claudio Alessandri

I paesaggi dell'anima

...Nelle tele di Salvatore Girgenti rivivono le marine burrascose, gli speroni rocciosi di montagne bruciate dal sole infuocato che, con naturale processo scolpisce forme dalla naturale bellezza, emergono i rossi dei nitrati ferrosi, il giallo delicato delle vene solfifere, il bianco gessoso, il nero delle lave. Rivivono i cipressi solitari, gli alberi scheletrici del rigido inverno e quel fantastico sovrapporsi di vari colori, non forme definite, ma esaltazione di bellezze cromatiche che fanno presagire nuove soluzioni pittoriche nelle quali la forma è elemento deturpante, non oggetti, né figure umane, solo colore nell’imporsi e trionfare la bellezza pura, monda da orpelli non sempre indispensabili anzi, sovrastrutture di una cultura fraintesa. Con i suoi dipinti l’artista, originario di Lercara Friddi, si riappropria del passato, non finzione o trasfigurazione sentimentale della realtà, ma incredibile rivivere mnemonico che il tanto tempo trascorso in terra emiliana non ha privato dell’originario valore, umano, sensitivo trasfuso in un esplodere amoroso di sentimenti e di storia.

Riportiamo alcuni brani dell’articolo pubblicato su “Sicilia Informazioni” del 18 marzo 2009