Maria Letizia Zanardi

In ricordo di Salvatore

Carissima Carmela,

ho consultato il sito su Salvatore. Complimenti, è ben fatto e, attraverso i suoi quadri e la sua poesia, arricchisce la nostra intelligenza, le nostre emozioni e i nostri sogni.

Il mio ricordo fugace su di lui è legato a tre aspetti della sua personalità che credo siano in relazione al periodo particolarmente duro della sua infanzia e giovinezza, come si legge nella biografia. Mi riferisco al suo impegno politico nel periodo in cui ha militato nel Partito Comunista Italiano.

Questi aspetti sono: in primo luogo, in quegli anni ottanta, l’incessante impegno di ricerca e di confronto nello sforzo di aprire nuove vie a una società complessa come quella di allora, pluralistica, democratica ma anche in rapida trasformazione; secondo, ma non meno importante, il suo grande rigore morale e infine il significato altissimo che egli attribuiva al tessuto di solidarietà che, in quegli anni della prima Repubblica, al di là delle differenze politiche e degli scontri, teneva insieme tutti i democratici italiani. Questi legami si sono dimostrati non solo la caratteristica forte della nostra democrazia, ma anche uno scudo sicuro contro le avventure autoritarie.

Voglio però aggiungere che mi ha particolarmente colpito la poesia a te dedicata. È una bellissima dichiarazione d’amore di cui sei sicuramente fiera e orgogliosa. Come si suol dire, accanto a un uomo valente c’è sempre una donna eccezionale. A me sembra che tu lo sia e che la tua quotidianità e le tue idee ne siano la sicura testimonianza. E sono quindi convinta che sia importante sottolinearlo accanto al ricordo di Salvatore.

L’aver cercato di tracciare la sua personalità non attraverso un saggio sulla sua opera artistica, ma attraverso testimonianze e ricordi di momenti significativi del suo percorso umano e artistico, in un intreccio non facilmente separabile, dimostra non solo la tua determinazione, ma anche il tuo valore e il tuo profondo amore.

Un abbraccio,

Maria Letizia Zanardi